Mulini a vento

Certo è da un po' di vita che rincorro la stessa "idea di Vita", uno sbaglio alla volta.
Tanti sono stati i compromessi, le scapocciate contro il muro, i punti mal messi su ferite destinate a riaprirsi al minimo respiro... pianificazioni infrante, progetti personali ridisegnati a tuttotondo, prospettive altrui prese per migliori, infiniti onanismi mentali (che veramente Xanax scansate), ambizioni messe alla gogna, fardelli del tempo buttati addosso da chi il tempo evidentemente lo sente più di me. Crisi di panico sparse. Miserabili fallimenti da costruirci una torre in stile Lego. Tick! Craaaash.
Insomma forse non è chiaro, io non ho proprio un cazzo da perdere.
Tutti pieni di quel "tutto" da perdere, infelici, ingabbiati, fastidiosamente aggrappati al lamento del "tanto ormai". E porcogiuda sò na calamita o cosa?! Sempre la stessa estenuante inesorabile dinamica demmerda?! Arrivo io e non c'è più niente, briciole. Se volevo nascere uccellino nascevo uccellino. Sono taaaaanto stufa di tirare il carro, anche un po' arrabbiata e amareggiata, sempre solissima. Non sono nemmeno un muletto da traino.
Tutto figo, tutto bello, tutto sempre un casino difficile ma bello e avvincente all'inzio, poi di nuovo uno scatafascio ancora prima di decollare.
Si può ricostruire tutto eh, ricostruirlo meglio dalle basi, non c'è problema, sono dispostissima a fare le cose per bene, poi però costruiamo qualcosa per bene no? Ma qual è il problema? Dai, non può mica veramente andare avanti così eh. Va bene, chiunque guardi al mio passato potrà immediatamente constatare che non sono mai stata l'emblema della coerenza, la brava e diligente figlia, quella con la testa sulle spalle, quella che usa il cervello e via dicendo... ma ho sempre usato tutto il cuore, senza ritegno.
La vita non ce l'ha un senso, glielo si da quotidianamente, ho sempre pensato.
Tutte quelle volte che farla finita mi pareva la cosa più sensata da fare, mi sono chiesta con che forza mi sarei presa la briga di costruire un senso fittizio a un qualcosa che palesemente non ce l'ha. Quasi parafrasando Vasco. Del resto mica ci obbliga qualcuno a restare, i sensi di colpa forse, ma quelli uno se li gestisce da sè insomma. Vederla come un atto di egoismo? Bah. Se ce voi sta ce stai, se n ce voi sta, n ce stai.
Vuoi vivere? Accetta il rischio e non rompere. Punto. Mica c'è tutto sto tour di desperaciòn da costruicce ntorno. Lo dico a tutti, ma è la cantilena che stordisce i miei pensieri h24 in realtà. La vita è difficile a prescindere da tutto, con un senso o senza, è sempre il solito tran tran, in fin dei conti.
Di una cosa sono piuttosto certa, una Famiglia la voglio. Che mi si intenda, "Famiglia", non ho detto volutamente "figlio".
Ho meditato davvero a lungo sulla questione, forse è proprio l'unica cosa sulla quale non so transigere.
Non vorrei mai che un figlio diventasse la risposta a tutti i miei dilemmi esistenziali, povera creatura sai che carico; una Famiglia non è "solo" avere un figlio, comporta un sacco di cose e forse sono tutte quelle intorno alle quali ho sempre girovagato, da disastro quale sono, ma son sempre quelle.
Obiettivo o Senso?
Conseguenza logica di un qualcosa? Non ho mai pensato si diventasse Famiglia con uno schiocco di dita. Mettere al mondo un bambino non basta per costruirne una.
È Obiettivo perchè fa da bussola ai miei passi, Direzione; Senso perchè non si è più uno, ma almeno due, non sarà più possibile pensarsi da soli, senza pensare che siamo collegati a qualcun altro.
Bisogna essere in due per costruire una Famiglia, almeno in due.
Sembra un'utopia o è solo una mia impressione?
Il Complice di un Sogno. Non so, forse è una richiesta troppo esagerata? Un Complice cosciente di quello che sta facendo, non cosciente e senza più speranze, solo cosciente.
Vabbeh che l'aria è il mio elemento, ma di inseguire i mulini a vento anche basta.

Mi manca il mare, il mare d'inverno. Quella vastità che ridimensiona e calma sempre lo spirito e culla il cuore.
"Solo un sorso per favore,
Grazie."


Commenti